4 domande da fare al tuo fotografo
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Al primo incontro le coppie mi fanno soprattutto domande sullo stile, sui prezzi, sulla disponibilità. Giuste, per carità. Ma ce ne sono altre quattro che consiglio sempre di fare, perché sono quelle che fanno la differenza il giorno vero, non solo sul portfolio.
1. Il giorno del matrimonio, ci sarai davvero tu?
Molti studi grandi lavorano con più fotografi, e chi firma il preventivo non è detto sia chi tiene in mano la macchina il giorno del sì. Chiedetelo apertamente. Io seguo un numero limitato di matrimoni ogni anno proprio per questo: chi prenota me, ha me, dal primo incontro alla consegna.
2. Cosa succede se il tempo non collabora?
La pioggia, un ritardo, un imprevisto dell’ultimo minuto: succede più spesso di quanto si pensi. La risposta giusta non è “speriamo bene”, ma un piano B pronto all’uso. A Francesca e Giacomo è piovuto proprio all’arrivo della sposa: il meteo non lo controlliamo, ma appena si è aperto un varco siamo corsi su un pontile sul Lago di Garda per lo scatto che si erano immaginati. Un buon fotografo trasforma l’imprevisto in un’occasione, non in una scusa.
3. Quando e come arrivano le foto?
Fatevi dire tempi precisi, non un generico “presto”. Io mando un’anteprima entro pochi giorni, poi la galleria completa in una pagina privata che potete condividere con chi volete, senza dover scaricare nulla su gruppi WhatsApp o chiavette USB smarrite.
4. Fai anche il video? E se sì, chi lo monta?
Foto e wedding film raccontati da due persone diverse, che magari non si sono nemmeno parlate, danno spesso due versioni della stessa giornata che non si assomigliano. Quando uno stesso sguardo segue entrambi, il risultato è un racconto coerente, non due prodotti separati venduti insieme.
Fatevi rispondere con calma, senza fretta: le risposte contano più delle foto più belle del portfolio. E se volete farmele di persona, scrivetemi.